Scrivere tutto il giorno al computer e averne la nausea

scrittura creativa May 14, 2020

Ti è mai capitato di voler scrivere, ma poi ti metti al computer e non riesci a farlo? Come se la scrittura si bloccasse alla sola idea di iniziare davvero?

Nei contenuti bonus del Corso Avanzato di Scrittura Creativa ho trattato diversi modi per scrivere di più e con più felicità per chi è troppo stanco a causa del lavoro o ha gli occhi affaticati per il troppo tempo al computer, ma questo è un caso diverso.

C'è chi ha un problema molto più grave: chi fa un lavoro così "pesante" a livello di stress, seduto al computer in ufficio, ogni giorno, per otto-dieci ore, che se deve pure sedersi davanti al proprio computer a casa viene subito colto dal peso di tutti i sentimenti negativi connessi al lavoro.

Gli viene proprio la nausea.

La negatività di un lavoro che non gratifica a sufficienza si trasferisce sugli strumenti di quel lavoro: la scrivania, la postura assunta sulla sedia, la tastiera classica di un...

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Se chiedi il parere di un ignorante...

scrittura creativa Apr 19, 2020

... riceverai una risposta figlia dell'ignoranza.

Ora vediamo perché. :-)

Oggi ti porto un'altra pillola sul fantastico rapporto tra gli artisti insicuri, in cerca di "pareri" dai primi che capitano, e la capacità umana di dire idiozie terrificanti quando veniamo sollecitati a esprimere opinioni su questioni che non conosciamo!

Uno spasso! :-D

Ricordi la mail precedente? Avevo spiegato come l'idea di spargere certi termini problematici nei posti in cui non potevano creare danni, all'interno del proprio testo, fosse venuta a quel mio autore dopo aver sentito la risposta totalmente idiota dei suoi amici.

Forse i suoi amici avevano fornito un "caso raro" di risposte idiote che vanno decifrate con cura per tirarne fuori una qualche informazione utile?

No, quelle risposte sono la norma.

In qualsiasi settore artistico.

E anche in quelli scientifici.

Ma rimaniamo sull'arte: voglio proporti questo video di Synergo, a partire dal minuto 12 (ascoltalo, merita moltissimo): ...

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Dimmi quando, mentre, poi...

scrittura creativa Apr 09, 2020

In un articolo precedente ti avevo detto che avremmo affrontato l'argomento di come usare i pensieri dei personaggi per applicare un piccolo trucchetto che può migliorare di molto la tua scrittura.

Magari proprio "molto" non è detto, non per tutti quanti, ma se sei cascato in un certo tipo di problema che ti sto per illustrare allora l'effetto potrà essere molto positivo.

Quando leggiamo un normale romanzo ci troviamo un sacco di robaccia che rovinerebbe la scrittura immersiva:

  1. rapporti temporali esplicitati tramite "quando", "poi", "mentre" ecc. invece che mostrati nel loro semplice avvenire in sequenza;
  2. aggettivi vaghi e carichi di giudizio come "bello", "brutto" o formule di vaghezza come "quasi" (se è quasi rosso cosa dobbiamo immaginarci di diverso da rosso? Un rosso slavato che tende al rosa? Un arancione con note rossastre?);
  3. verbi inutili che riassumono senza esplicitare come "provare" (se "provi a buttare giù la porta" esattamente cosa...
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È facile dire "funzionale alla storia", ma...

scrittura creativa Mar 26, 2020

Uno studente del Corso Avanzato mi ha inviato un dubbio molto interessante, e con il suo consenso lo condivido con tutti voi:

Caro Duca,
mi trovo con un problema fastidioso e ho bisogno di un tuo parere.

Nell'ultima storia che sto scrivendo ho un problema legato alle scene di sesso. Non ne sono mai stato un grande fan (in generale sono gratuite e fastidiose). Ma essendo il difetto fatale del protagonista il cedere alle tentazioni della carne, evitare scene scabrose non è semplice.

Sto facendo del mio meglio per tenere tutto nei limiti dell'utile (di fronte a essa, anche la decenza deve cedere!), ma  resta comunque il dubbio di aver scritto un racconto erotico.

La storia mi piace e la sto scrivendo con facilità. Ma se da una parte sento che il personaggio narrante crea empatia col lettore, poiché le sue tentazioni sono comprensibili, dall'altra mi domando: "ma non starò esagerando"?

Grazie mille dell'attenzione e ancora buon lavoro!

- Jacopo

Chiaro...

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Un livello medio da film è sufficiente per una storia?

sceneggiatura Feb 14, 2020

Oggi voglio parlarti di un problema tipico di chi affronta lo studio e la scrittura delle sceneggiature per i film, oppure si trova a confrontare ciò che realizza (un romanzo?) col livello mediocre delle storie che troppo spesso arrivano al cinema.

Ha senso valutare la storia del proprio romanzo paragonandola a quella di un film pieno di errori e problemi, e usare il successo economico di quel film per giustificare  la colpevole pigrizia con cui si è realizzata la propria opera di narrativa?

No.

E nemmeno i veri sceneggiatori lo fanno... perché le brutte opere che troppo spesso vediamo trionfare al cinema non riescono nel loro intento "grazie ai propri errori", ma grazie alla forza del brand di cui fanno parte o degli attori famosi (e talvolta della moda del momento). Trionfano "nonostante i propri errori", non grazie a questi.

Se non stai scrivendo una sceneggiatura per un film della Marvel, per esempio, non potrai accedere in nessun modo a quell'enorme...

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Imita la vita: crea un flusso della descrizione

scrittura creativa Feb 09, 2020

Qualche mese fa un corsista, Lorenzo, mi ha inviato una domanda interessante: come fare a scrivere bene, stando attenti ai dettagli mostrati ed evitando collegamenti "raccontati" (mentre, poi, quando ecc.), e allo stesso tempo evitare di scrivere troppe frasi brevi e con strutture ripetitive?

Per esempio, mi scriveva, notava una netta differenza tra alcuni testi ben scritti, ma più acerbi, che segnalo nel Corso Avanzato di Scrittura Creativa e un testo maturo come Sangue del Mio Sangue di Giuseppe Menconi. All'apparenza rispettano tutti le buone norme di scrittura, ma l'ultimo romanzo di Menconi è molto più fluido e variegato nella lunghezza delle frasi.

La trappola di scrivere un sacco di frasi brevi per non cadere in errori è un errore anch'esso, ed è peggiore del problema che cura visto che la scrittura non solo suonerà artificiosa ai lettori, ma sarà anche "irrealistica" in quanto non simulerà l'esperienza sensoriale...

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Soffri del blocco dello scrittore? Due consigli per te

scrittura creativa Jan 28, 2020

Hai mai sentito questa citazione di James N. Frey?

Non supererai mai il blocco dello scrittore se ti alzerai e lascerai la macchina da scrivere. Otterrai solo di rendere più facile lasciar perdere la prossima volta.

Questa dichiarazione non è del tutto esatta, ma contiene del vero se contestualizzata. Non si è scrittori se non si scrive, ma come fare a scrivere? Imporsi come un dovere la scrittura non è la soluzione giusta, per molti. Meglio tramutare la scrittura in un piacere che si agogna in ogni momento in cui non lo si sta facendo.

Il bilanciamento tra piacere e dovere non è facile: di solito si inizia a scrivere per piacere, ma poi la pressione sociale diventa soverchiante e il semplice fatto che gli altri si aspettino che tu scriva (magari hai parlato agli amici del tuo romanzo), può bloccarti nello scrivere.

Il classico problema del tentare di stimolarsi a scrivere pubblicando un capitolo per volta... ma poi arriva il primo...

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La psicologia del personaggio è azione

sceneggiatura Jan 21, 2020

Voglio riflettere con te su questa citazione di James N. Frey, un famoso romanziere e autore di manuali di scrittura:

"Le buone storie provengono da personaggi ben caratterizzati che si affrontano l'un l'altro in un conflitto di volontà."

Sembra banale da dire, ma non c'è differenza tra azione e caratterizzazione dei personaggi: ogni aspetto del personaggio è votato all'azione drammatica quindi non esiste un approfondimento psicologico che sia superfluo se è strettamente connesso all'azione drammatica.

Se non è connesso all'azione allora non c'entra con il personaggio e non c'entra la storia, e quindi è irrilevante. Ricorda quanto spiegato nel Corso Base di Sceneggiatura.

Sommare dettagli su dettagli a caso non è eleganza: è diluire riducendo l'impatto drammatico. Deve esserci tutto il necessario, non di meno e non di più.

Dopo aver visto Rambo nessuno sa quale fosse il fumetto preferito del protagonista quando era un...

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Livio Gambarini pubblicherà con Edizioni Piemme (Mondadori)

Uncategorized Jan 05, 2020

Uno dei miei migliori studenti, Livio Gambarini, ha firmato un contratto con Edizioni Piemme (Gruppo Mondadori) per pubblicare un romanzo storico! Un thriller ambientato nel XII secolo in Nord Italia.

Livio è stato uno dei miei primi corsisti, nel lontano 2013, quando tutto il mio sistema di insegnamento si riduceva a meno del Corso Base gratuito attuale. Da allora è rimasto un mio corsista e ha avuto modo di espandere il proprio studio, a mano a mano che procedeva con la pubblicazione dei suoi romanzi, con il Corso Avanzato attuale.

Dal 2013 a oggi ha pubblicato con diverse piccole case editrici, inclusa la mia preferita per l'ambito fantastico italiano, Acheron Books, ed è stato uno dei pochi autori italiani con cui ho lavorato direttamente a livello di progettazione della storia (per Eternal War 2 ed Eternal War 3). Come sapete sono molto selettivo su chi accettare o meno per lavorarci.

Dopo tanto lavoro e tanto studio, finalmente Livio è arrivato...

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“Sé stesso” o “se stesso”: come si scrive?

scrittura creativa Jan 05, 2020

Si dice sé stesso con l'accento, oppure si dice senza? La situazione è molto chiara, ma in Italia siamo riusciti a renderla complessa. Scopriamo come!

Il pronome tonico riflessivo sé richiede l'accento acuto, ("ognuno pensi per sé") per distinguerlo dal se congiunzione ("se te ne vai, avvertimi") o pronome atono ("se ne andò").

A scuola ti avranno probabilmente insegnato che quando viene abbinato con stesso, stessi o medesimo bisogna togliere l'accento da sé e fare "se stesso", "se stessi" o "se medesimo".

Eppure viene così naturale scrivere con l'accento. Così ovvio. Così elegante, visto che non adottiamo una regola ulteriore. Davvero non possiamo accentare?

Ci vuole davvero poco a rispondere. Basta guardare cosa dicono gli esperti e il parere è praticamente unanime: sé stesso con l'accento non solo è corretto, ma è addirittura preferibile. Cominciamo!

Nella posta del Professore di...

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