Empatia: il Segreto delle Storie Migliori

[Questa è l'undicesima lezione del Corso Base di Sceneggiatura: se hai perso l'introduzione al Corso Base di Scrittura e Sceneggiatura, ti consiglio caldamente di leggerla!]

 

Abbiamo parlato in precedenza di come si struttura a grandi linee una storia, sul perché abbia bisogno di conflitto e sul motivo per cui questo conflitto debba essere legato a una caratteristica difettosa del protagonista.

Il protagonista è tale proprio perché quella sua caratteristica si rivela ormai catastrofica, tale da portarlo alla sconfitta se non la cambierà, a causa degli eventi… e la storia è interessante proprio perché il personaggio non è già perfettamente in grado di vincere, ma deve imparare come fare.

Fin qui tutto bene. Ma tutto questo conta qualcosa se del personaggio non ci importa nulla? Se vederlo perdere o vincere ci è indifferente? O peggio ancora, conta qualcosa se il personaggio ci dà fastidio e...

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L'Arco di Trasformazione del Personaggio: la Storia in Tre Atti

[Questa è la decima lezione del Corso Base di Sceneggiatura: se hai perso l'introduzione al Corso Base di Scrittura e Sceneggiatura, ti consiglio caldamente di leggerla!]

 

Abbiamo visto come sviluppare la tridimensionalità del protagonista attraverso una storia basata su tre tipi di conflitto, e abbiamo visto come sfruttare il punto di vista tematico per chiarirsi le idee sul difetto del personaggio, sugli antagonisti e sulle caratteristiche che rappresentano entrambi. Proseguiamo con gli elementi della storia nel suo svolgimento.

Recuperiamo l’immagine che mostra l’arco di trasformazione.

Immagine tratta dal saggio “L’Arco di Trasformazione del Personaggio” di Dara Marks, Dino Audino Editore. Leggetelo!

Prima di tutto possiamo notare che la storia, seguendo il modello classico, è divisa in tre atti ovvero tre divisioni del tempo da bilanciare per contenere inizio, svolgimento e fine, senza che nessun aspetto prenda il...

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L'Arco di Trasformazione del Personaggio: Tema e Punto di Vista Tematico

[Questa è la nona lezione del Corso Base di Sceneggiatura: se hai perso l'introduzione al Corso Base di Scrittura e Sceneggiatura, ti consiglio caldamente di leggerla!]

 

Abbiamo già visto cosa sono tema e premessa in passato, e li ritroviamo nella versione adottata dalla Marks coi nomi di tema e punto di vista tematico. Il tema esprime l’argomento di cui la storia parla a livello di reale significato, non di semplice azione. Il tema è ciò che dà significato alla vicenda e la sua declinazione, il punto di vista tematico, viene espressa attraverso le azioni dei personaggi.

Il punto di vista tematico è un concetto simile alla premessa, seppur non così vincolato alla forma causa-effetto precisa e al dover idealmente “contenere il finale”. Questo lo rende più debole, da solo, ma all’interno del sistema della Marks risulta facile da gestire e nonostante la formulazione meno precisa è difficile che...

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L'Arco di Trasformazione del Personaggio: Tre Conflitti, una Storia

[Questa è l'ottava lezione del Corso Base di Sceneggiatura: se hai perso l'introduzione al Corso Base di Scrittura e Sceneggiatura, ti consiglio caldamente di leggerla!]

 

L’arco di trasformazione è il percorso che porta un personaggio a cambiare nel corso di una vicenda, affrontando nuove sfide, adattandosi agli eventi e infine vincendo. Un percorso vittorioso grazie all’acquisizione di una visione diversa dei fatti rispetto a quella, fallimentare, che aveva all’inizio della storia.

Il testo di riferimento da studiare per capire bene l’arco di trasformazione, a meno che non ti bastino le mie spiegazioni sintetiche, è L’Arco di Trasformazione del Personaggio di Dara Marks, pubblicato in Italia da Dino Audino Editore.

Io consiglio sempre di non accontentarsi delle mie spiegazioni e di leggerlo, di andare all’origine dei concetti che spiego, perché è ricco di esempi e ragionamenti. Non sono sempre...

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Il Viaggio dell'Eroe

[Questa è la settima lezione del Corso Base di Sceneggiatura: se hai perso l'introduzione al Corso Base di Scrittura e Sceneggiatura, ti consiglio caldamente di leggerla!]

 

L’eroe dai mille volti. Il viaggio dell’eroe. Il monomito. Mai sentito parlare di questi concetti? Sintetizzando molto la questione, studi comparativi tra i miti del mondo portarono poco dopo la Seconda Guerra Mondiale alla pubblicazione di un volume intitolato L’Eroe dai Mille Volti, di Joseph Campbell.

Quel volume si inserì come una pietra miliare negli studi di mitologia comparativa, mostrando come Mosè ed Ercole avessero ben più punti in comune di quanto sembrasse e che, in soldoni, i grandi miti (magari non tutti, ma quasi) nati in diverse società nel corso dei millenni sono riconducibili a un singolo grande modello generale.

Come se il cervello umano fosse programmato per progettare così le storie e per favorirle, tant’è che...

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La Premessa: il Senso della Storia

[Questa è la sesta lezione del Corso Base di Sceneggiatura: se hai perso l'introduzione al Corso Base di Scrittura e Sceneggiatura, ti consiglio caldamente di leggerla!]

 

Abbiamo un personaggio con un difetto fatale, abbiamo dei chiari obiettivi e abbiamo il conflitto. Ma non basta. Se vuoi tramutare la vicenda in una storia “vera”, è preferibile che vi sia un filo conduttore che unisca tutte le scene non solo a livello causale o cronologico, ma a livello tematico.

In una storia non si cerca la riproduzione dell’insen­satezza della vita: le storie hanno una funzione (definita, tra virgolette, “religiosa”) che è quella di illudere l’uomo che ciò che accade abbia un senso e che la vita non sia una massa di roba a caso poco o nulla governata dalle azioni dei protagonisti.

Immagina una storia come Il Padrino che si concluda, prima della resa dei conti, con Michael Corleone che al ristorante mangia un alimento...

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Le Scelte Morali

[Questa è la quinta lezione del Corso Base di Sceneggiatura: se hai perso l'introduzione al Corso Base di Scrittura e Sceneggiatura, ti consiglio caldamente di leggerla!]

 

Torniamo alle scelte che il personaggio fa per raggiungere l’o­biet­tivo. Le scelte sono fondamentali, come detto, per non farlo apparire passivo, per fare in modo che il suo agire incida sul mondo della narrazione, e più sono forti e chiare le conseguenze, più il lettore sarà “preoccupato” quando il personaggio prenderà una decisione.

Se il lettore si affeziona a diversi personaggi e se ognuno di questi, per il proprio bene (e magari in buona fede), prende decisioni che è evidente causeranno danni agli altri, meglio ancora. Il lettore sarà sempre sulle spine e ogni ipotetico trionfo di uno di loro gli farà subito temere le ripercussioni sugli altri. Qualcosa di simile accade nella serie di romanzi di successo Le Cronache del...

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Escalation del Conflitto e Sofferenza

[Questa è la quarta lezione del Corso Base di Sceneggiatura: se hai perso l'introduzione al Corso Base di Scrittura e Sceneggiatura, ti consiglio caldamente di leggerla!]

 

Abbiamo detto che il personaggio deve fallire finché non cambia sé stesso per adeguarsi alle nuove sfide. Questo però non significa che debba fallire tutto sempre e comunque, ma che nell’insieme debba fallire.

Cosa intendo? Il personaggio deve fallire per colpa del suo difetto fatale (la specifica caratteristica che impedisce la vittoria) e questo implica anche il vincere nel modo sbagliato e trovarsi una vittoria che si tramuta in una sconfitta. Il meglio che può avere è una vittoria di Pirro. Se qualcosa pare andare bene al protagonista, successivamente questa stessa cosa porterà a una sconfitta ben superiore al poco guadagnato!

Esempio: Paolone lo Zampone

Paolone detto “lo Zampone” è un malavitoso impulsivo e poco propenso a...

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Difetto Fatale e Fallimento: rendere la Storia "personale"

[Questa è la terza lezione del Corso Base di Sceneggiatura: se hai perso l'introduzione al Corso Base di Scrittura e Sceneggiatura, ti consiglio caldamente di leggerla!]

 

Hai una storia, hai un personaggio che ti sembra ben fatto, hai molto conflitto, ma qualcosa non funziona. Non prende davvero in pieno come dovrebbe. Perché? Forse perché la vicenda del protagonista non è abbastanza personale.

Una storia è personale quando riguarda il singolo individuo. Non confondere lo scenario in cui si svolge la storia con la storia stessa. Allo scopo di una storia, lo sfondo della vita quotidiana di un quartiere residenziale oppure i campi di battaglia della Seconda Guerra Mondiale sono la stessa cosa. Quello che conta è solo l’effetto che gli eventi avranno sul personaggio e come lui reagirà nella propria vicenda.

C’è chi arriva a togliersi la vita travolto da drammi che altri riescono a superare e chi attraversa un...

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Cos'è una Storia?

[Questa è la seconda lezione del Corso Base di Sceneggiatura: se hai perso l'introduzione al Corso Base di Scrittura e Sceneggiatura, ti consiglio caldamente di leggerla!]

 

Cominciamo con le basi: che cos’è una storia?

Se vai a fare la spesa, compri quello che ti serve e torni a casa, tutto liscio, senza contrattempi, è una storia? No, non nel senso che ha una storia nella narrativa, film inclusi.

E allora che cos’è una storia?

La Storia “Base”

  • Il personaggio si trova in una situazione iniziale che possiamo considerare per lui “normale”. [Normalità]
  • Qualcosa sconvolge la normalità. [Crisi]
  • Il personaggio reagisce al cambiamento e cerca di ottenere qualcosa. [Desiderio]
  • Qualcosa si oppone al suo desiderio e lo ostacola nelle azioni che compie per ottenere ciò che desidera. [Opposizione]
  • Questa opposizione porta alla lotta per conseguire il proprio obiettivo. [Conflitto]
  • Nel corso delle vicende...
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