Dicono di me...

Cosa pensa chi si รจ affidato al mio metodo di insegnamento? Tra i miei molti clienti ho avuto scrittori, editor professionisti, sceneggiatori di fumetti, colleghi editori e semplici appassionati. Scopri le loro opinioni!

"In Italia vogliamo tutti diventare scrittori.
Difficile però spiccare tra tanta concorrenza, e anche se all’inizio io ero convinto di avere qualcosa più di tutti gli altri, e avevo la certezza di raggiungere un facile e meritato successo, ho notato subito che anche tutti gli altri sembravano altrettanto convinti di loro stessi. Perciò, invece di gettarmi a testa bassa nella mischia dell’esordio, ho scelto la ripida strada del perfezionamento stilistico.

Per tre anni ho alternato la frequentazione online di palestre di racconti (forum La Tela Nera, Terre Di Confine, Minuti Contati) allo studio della misteriosa disciplina chiamata “narratologia”. Poco per volta, un mondo intero mi si è aperto davanti. A Milano ho frequentato moltissimi corsi di scrittura creativa, dall’esaustivo “Il Piacere della Scrittura” dell’Università Cattolica alle lezioni (belle e costose) di Raul Montanari.

Fra tutti i percorsi che ho provato, il più concreto (nonché con il rapporto qualità/prezzo migliore in assoluto) è stato quello di Agenzia Duca: l’approccio severo e preciso di Marco Carrara mi ha insegnato il rigore della scrittura trasparente, che mi ha permesso di scrivere romanzi di cui sono orgoglioso, e che negli anni seguenti mi hanno dato tante soddisfazioni da parte dei lettori.
Raccomando questo corso alle persone razionali, motivate e sveglie; lo sconsiglio invece agli stomaci deboli e a chi manca di umorismo e autocritica."

Livio Gambarini
Eternal War (Acheron Books), Le colpe dei padri (Silele)

"Davvero ben fatto il manualetto del Duca, tanto che avevo pensato fosse stato un nostro allievo del mitico corso Script/Rai, quello che per quindici anni ha formato una nuova generazione di sceneggiatori di grande serialità, tra cui, tanto per citare quelli dell’ultima più famosa, gli autori di Gomorra.

Invece, non essendo stato così, questo lo rende ancora più bravo, perché quel manualetto contiene in sintesi l’essenza delle strutture narrative e delle modalità espressive di scrittura più efficaci per chi voglia raccontare una storia."

Dino Audino
Dino Audino Editore

"Ho frequentato diversi corsi di scrittura e letto molti manuali, eppure degli elementi non mi erano ancora chiari. Spesso i manuali si contraddicevano e ogni editore aveva le sue idee su come si gestire la punteggiatura, il punto di vista, i flashback e gli intrecci narrativi. Per quanto mi sforzassi non mi era possibile avere dei punti fermi universali.
Con Agenzia Duca mi sono sentito come Neo davanti a Morpheus.

Non importa come e cosa deciderai di scrivere dopo il corso. Se utilizzerai ogni indicazione o solo una parte, se rispetterai esattamente tutte le dritte o meno, non è questo che conta. Quello che conta è che avrai una consapevolezza diversa di quali sono gli strumenti possibili per fare al meglio un dato mestiere: scrivere fiction.

Il Duca mi ha fornito una bussola su come orientarmi. Per quanto mi riguarda ha spazzato via dubbi e cialtronaggini che si sono insinuate come un cancro in un settore che in Italia è sempre stato alla mercé di avvoltoi e furbacchioni."

Marco Crescizz
Alieni Coprofagi dallo Spazio Profondo (Vaporteppa), Brandelli d’Italia (Delos)

"Scrivere è comunicare. Sembra una banalità, ma in questi anni ho avuto le prove che non è così. Capisco: chi non si è mai sentito importante usando i paroloni? Io sì, più di una volta.

C’è voluto del tempo perché capissi che la scrittura, anche quella creativa, non esiste per impressionare gli altri con il nostro genio, ma per annullare le distanze che ci separano.

È per questo che ammiro Marco: il suo approccio no-nonsense, da sergente, non lascia spazio agli errori e alle cattive pratiche di scrittura a cui ci siamo abituati. Marco è la persona a cui mi rivolgo tutte le volte che ho un dubbio sulle tecniche narrative. Se i miei clienti sono contenti, è anche grazie al suo prezioso lavoro."

Leonardo Munzlinger
Uneditor.it

"Da quando ho imparato le tecniche narrative, mi diverto molto di più a scrivere, e solo per questo motivo varrebbe la pena apprenderle. Inoltre anche i lettori si divertono molto di più a leggere i miei romanzi. Romanzi che dubito sarei riuscita a pubblicare se non li avessi progettati e realizzati con la consapevolezza di chi ha studiato l’arte di scrivere in modo immersivo."

Giulia Besa
Numero sconosciuto (Einaudi), Streghette (Vaporteppa), Gemelle (Giunti)

"Un corso davvero unico nel suo genere, per qualità e profondità dei contenuti, e per la competenza di chi lo fornisce. Utile per chiunque desideri approcciarsi seriamente alla narrativa, che sia un romanziere, uno sceneggiatore, o anche un semplice appassionato desideroso di comprendere i meccanismi del “come funziona”. Gli aspetti di una storia sono innumerevoli, e ciascuno viene sezionato e analizzato con minuzia impareggiabile.

Il Duca sa essere di una pedanteria esasperante – un editing con lui può trasformarsi in un dramma umano per l’autore – ma finora, per distacco, il servizio migliore di questo genere che abbia trovato in tanti anni."

Diego Ferrara
Piloti e Nobiltà (Vaporteppa), Soldati a Vapore (autopubblicato)

"Il corso di Marco mi ha insegnato sia a creare ottime storie sia a poter analizzare quelle altrui usando criteri tecnici oggettivi condivisi dai più grandi insegnanti di storytelling come Dara Marks, Lajos Egri e Robert McKee.

Per me il suo corso è stato fondamentale per creare la mia pagina Facebook e il mio canale Youtube dove analizzo serie tv usando quello che ho imparato e non basandomi su soli giudizi soggettivi come fanno in troppi.

La narrativa non è un’arte dominata dal caos ma basata su principi generali sviluppati in 2000 anni di storia umana e grazie al corso ho compreso quali sono e come usarli al meglio sia per le mie recensioni sia per la scrittura delle mie opere."

Carmelo Torre
 Blog sulle Serie Tv, Officina della Mente

"Il Corso del Duca per me era in parte stato già fatto proprio grazie al continuo contatto con lui, nel periodo in cui al posto dei social c’erano i blog e le autopubblicazioni amatoriali: i suoi commenti sulla tecnica sono sempre stati molto chiari e logici, è riuscito a trasmettermi le nozioni che non avevo e ciò mi ha permesso di riuscire a scrivere in uno stile quanto più immersivo possibile senza alcuno “sforzo”, bypassando così il ragionamento sullo stile a favore di quello sulla costruzione della storia.

La struttura restaurativa in tre atti e tutte le sue caratteristiche sono diventate un modo sistematico sia di immaginare la storia quanto di valutare quelle lette in un romanzo o viste nei film, in un continuo e spontaneo esercizio sia di analisi che creativo."

Federico Russo
Blestemat (Vaporteppa)

"Quando ho iniziato il corso del Duca pensavo che insegnasse uno stile di scrittura. Avevo paura che mi avrebbe fatto perdere la mia voce personale, che avrebbe uniformato il mio stile a uno standard omogeneo che non mi rappresentava.

Invece mi ha insegnato cosa funziona e cosa no, ma soprattutto mi ha insegnato perché. Adesso posso scrivere quello che voglio e il mio stile può emergere davvero, senza manierismi da scrittore dilettante che fanno sembrare quello che scrivevo prima come se fosse stato scritto da un autore qualunque, come ce ne sono tanti. Ha reso la mia scrittura unica e più originale.

Avevo già frequentato molti corsi di scrittura nella mia vita, anche a livello universitario. La maggior parte erano corsi generici e vaghi che non offrivano nulla di significativo, se non regole ripetute a pappagallo senza alcuna comprensione del perché esistessero o di quale fosse il loro scopo reale. Invece con il corso del Duca ho percepito fin dalle prime lezioni una differenza nella mia impostazione mentale.

Prima mettevo in pratica le regole apprese e constatavo i miglioramenti senza capire perché avvenissero; ora apprendevo i principi che erano a fondamento delle regole, principi oggettivi che funzionano perché imitano il funzionamento del nostro cervello.

Non devo più scovare le singole regole in decine di manuali e corsi diversi sperando di non perdermene nessuna, e migliorare solo dopo anni di prove ed errori, ma mi basta applicare con rigore i principi della tecnica per non sbagliare.

Chiunque voglia investire in un corso che insegni davvero a scrivere meglio dovrebbe prenderlo in considerazione."

Silvia Torani
Scrittrice

"Sin da quando bazzicavo i primi forum di scrittura (Writer's Dream, Gamberi Fantasy...) ho sempre sentito quella famosa storiella legata agli esordienti. Non la conoscete? Dice che il 70% di chi pubblica un romanzo, non arriverà a dare alle stampe un secondo libro.

Il corso dell'Agenzia Duca si rivolge a quell'altro 30%, a chi vede nella scrittura un percorso di crescita. Sin dal mio esordio, nel 2011, ho sempre reinvestito i proventi della mia scrittura in strumenti che mi aiutassero a crescere come autore. Ho letto svariati manuali, assunto un paio di editor privati e partecipato a concorsi letterari; ma il Duca spicca sempre.

Il suo corso va oltre la formuletta dello
show, don't tell (che ha comunque rappresentato per me un ottimo insegnamento, soprattutto all'inizio) e spinge sull'immersione. Un concetto semplice da spiegare e applicare, certo. Se lo conosci prima di iniziare a scrivere, ovvio. Altrimenti, vi conviene ripartire da zero.

Man mano che frequentavo il corso, ho riempito un foglio classificando i miei errori più comuni. Il primo era: l'uso di avverbi di tempo come "quando", "prima" e "poi". Ora non li uso (quasi) più, ma non perché il Duca mi ha imposto una regoletta. No: lui mi ha aiutato a capire come aumentare l'efficacia del mio racconto, e a non concentrare su paroline di cinque o sei lettere un'attenzione che potrebbe essere spostata su fatti, azioni e dettagli vividi raccontati in sequenza.

Questo è quello che fa Marco: offre una chiave con la quale aumentare la consapevolezza sull'atto di scrivere. Certo, alcune cose vi sembreranno bizzarre - i toni, il sarcasmo, il suo
pickelhaube sfoggiato in ogni foto - ma andate oltre i dettagli. Concentratevi su di voi, e su quanto scrivete. Solo così si passa dal club del 70% a quello del 30%."

Mattia Bertoldi
Le cose belle che vorrai ricordare (Tre60), Come tanti piccoli ricordi (Tre60),
La dura legge di Baywatch (Book Salad), Ti sogno California (Book Salad)
Sito personale mattiabertoldi.com

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