Il Punto di Vista spiegato con un esempio semplice

scrittura creativa Jun 04, 2020

Scrivere una storia che cattura il lettore, lo trascina fino all'ultima pagina e la lascia desideroso di leggere altre nostre opere è l'obiettivo di tutti gli scrittori, giusto?

Coinvolgere il lettore, emozionarlo, trasformarlo in un nostro fan avido di ulteriori romanzi e racconti è possibile, se si conosce il segreto della migliore narrativa: padroneggiare il punto di vista.

Questo è l'elemento centrale del mio insegnamento di narrativa immersiva che ha portato autori come Giuseppe Menconi, Marco Crescizz o Livio Gambarini all'avere una base di fan che li stima e li segue da anni. Tutti riescono a "pubblicare" se si impegnano un po', ma pochissimi, come loro, riescono a piacere davvero al pubblico...

... e non a un pubblico qualsiasi, ma a un pubblico difficile formato da lettori insoddisfatti della qualità media delle opere in libreria. Il pubblico che i grossi editori perdono di continuo, ma che gli autori intelligenti e ben formati, e i piccoli editori competenti, possono catturare (e continuare a piacere comunque anche al pubblico tipico).

Oggi voglio parlarti in modo sintetico di cosa sia questo "punto di vista" e di come determinerà in modo esatto la scrittura che produrrai, se vuoi scrivere in modo immersivo (ovvero coinvolgente ed emozionante).

Avrai già sentito parlare di "Mostrato" e "Raccontato", immagino, giusto?

Se non hai idea di cosa siano, te li riassumo qui:

  • "Mostrare" significa, in narrativa, far vivere al lettore la scena attraverso precisi e concreti dettagli sensoriali allo scopo di farci visualizzare i fatti ed emozionarci.
  • "Raccontare" significa riassumere in modo vago, impreciso e non emozionante.

Questo "Mostrare" viene effettuato tramite un personaggio punto di vista, di norma il protagonista della storia, dentro al cui corpo e alla cui mente noi entriamo per vivere un'esperienza unica tramite la lettura.

Questo non vuol dire che si debba Mostrare tutto, seppur poco: quando il personaggio dotato di punto di vista entra in una stanza nota solo gli elementi che più realisticamente possono attirare la sua attenzione e si sofferma, con maggiori dettagli, su quelli che lo interessano di più.

Se il personaggio entra nella propria stanzetta, di cui conosce tutto da cima a fondo, difficilmente potrà descriverla con la stessa dovizia di particolari di chi è entrato in una stanza mai vista prima con l'intento di curiosare.

Il poster di un cantante famoso, sopra il letto, verrà notato subito da uno sconosciuto che entra nella camera di una ragazzina, ma la ragazzina stessa invece non lo noterà affatto perché per lei è “normale”, a meno che non abbia motivi di soffermarsi apposta su quell’elemento per un qualche altro motivo... un grosso ragno si è arrampicato lì sopra, magari?

Troppo astratto?

Va bene, facciamo degli esempi concreti, così capisci meglio. Userò la prima persona, ma è possibile rifarli (con delle piccole differenze) in terza persona.

1) Un’amica della ragazzina, entrata per la prima volta nella cameretta, nota subito il poster sull'armadio e riconosce il cantante:

Sull'armadio due pezzi di nastro adesivo tengono su un poster alto mezzo metro di Rick Timballo. Indossa il cappello e gli stivaloni da cowboy del suo ultimo video. La chitarra rossa con le fiamme è poggiata contro l'inguine e le sue mani la accarezzano. Ucciderei per essere quella chitarra.

2) Ora un detective di mezza età, misantropo e irritabile, che sta indagando sulla scomparsa della ragazzina. Nota il poster perché è grosso, ma non riconosce il cantante:

Sull'armadio è appeso un poster con uno di quei dementi che piacciono alle cerebrolese di oggi. Cappello da cowboy, faccia da finocchietto drogato, e la chitarra alzata a 45 gradi contro il pacco come se fosse il pisellone che non ha. Chissà se col culo ci caga anche…

3) Infine come lo percepirebbe la ragazzina che vive in quella cameretta? Se non ci sono particolari motivi, come lei che inizia a pensare a Rick Timballo oppure un moscone che si posa sul poster e lei lo nota per quello, lei non lo noterà perché è un elemento abituale della sua cameretta. Da solo non basta ad attirarne l’attenzione, devi darle un motivo. Chiaro?

La stessa storia, come è facilmente immaginabile dopo aver letto gli esempi, sarà molto diversa in base al punto di vista scelto tra i personaggi che si trovano lì…

... e non sarà nemmeno la “stessa” storia se si sostituisce proprio il personaggio principale, visto che la vicenda reagisce al personaggio e il personaggio reagisce agli eventi della vicenda, plasmandosi l’una attorno all’altro in modo dinamico.

Questo dinamismo dona un senso di realismo a tutto.

Tutto chiaro?

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