Livio Gambarini pubblicherà con Edizioni Piemme (Mondadori)

Uncategorized Jan 05, 2020

Uno dei miei migliori studenti, Livio Gambarini, ha firmato un contratto con Edizioni Piemme (Gruppo Mondadori) per pubblicare un romanzo storico! Un thriller ambientato nel XII secolo in Nord Italia.

Livio è stato uno dei miei primi corsisti, nel lontano 2013, quando tutto il mio sistema di insegnamento si riduceva a meno del Corso Base gratuito attuale. Da allora è rimasto un mio corsista e ha avuto modo di espandere il proprio studio, a mano a mano che procedeva con la pubblicazione dei suoi romanzi, con il Corso Avanzato attuale.

Dal 2013 a oggi ha pubblicato con diverse piccole case editrici, inclusa la mia preferita per l'ambito fantastico italiano, Acheron Books, ed è stato uno dei pochi autori italiani con cui ho lavorato direttamente a livello di progettazione della storia (per Eternal War 2 ed Eternal War 3). Come sapete sono molto selettivo su chi accettare o meno per lavorarci.

Dopo tanto lavoro e tanto studio, finalmente Livio è arrivato...

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“Sé stesso” o “se stesso”: come si scrive?

scrittura creativa Jan 05, 2020

Si dice sé stesso con l'accento, oppure si dice senza? La situazione è molto chiara, ma in Italia siamo riusciti a renderla complessa. Scopriamo come!

Il pronome tonico riflessivo sé richiede l'accento acuto, ("ognuno pensi per sé") per distinguerlo dal se congiunzione ("se te ne vai, avvertimi") o pronome atono ("se ne andò").

A scuola ti avranno probabilmente insegnato che quando viene abbinato con stesso, stessi o medesimo bisogna togliere l'accento da sé e fare "se stesso", "se stessi" o "se medesimo".

Eppure viene così naturale scrivere con l'accento. Così ovvio. Così elegante, visto che non adottiamo una regola ulteriore. Davvero non possiamo accentare?

Ci vuole davvero poco a rispondere. Basta guardare cosa dicono gli esperti e il parere è praticamente unanime: sé stesso con l'accento non solo è corretto, ma è addirittura preferibile. Cominciamo!

Nella posta del Professore di...

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Potenzia i dialoghi con l'uso della lineetta emme (—)

scrittura creativa Jan 01, 2020

Oggi voglio parlarti di un segno utilissimo nei dialoghi. Un segno che potresti aver visto raramente, o perfino mai, nei romanzi... ed è uno dei moltissimi motivi per cui tanti libri sono realizzati male.

Un segno che dal 2014 sto lottando per diffondere in Italia, da quando sono direttore editoriale, e a me si sono uniti diversi autori e colleghi editori.

Si chiama em dash, o lineetta emme. Questa qui: —

Esiste, anche in italiano, come esiste la lineetta enne (en dash): –

E no, non sto parlando del trattino (hyphen), che è molto più corto di entrambe: -

Tutto chiaro fin qui? Okay.

Ognuno di questi segni ha usi specifici differenti e uno di questi usi, specifico della em dash (quella lunga), è nel troncare di botto una battuta di dialogo (sia nel mezzo di una parola che a fine parola).

Simula l'effetto di qualcosa, o qualcuno, che ci spezza la frase in bocca e noi non la completiamo: qualcuno ci blocca con un gesto o ci parla sopra oppure un...

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Analisi di "Dunkirk": un altro caso "Apollo 13"?

analisi storie Nov 09, 2019

Ho visto Dunkirk e mi è piaciuto molto, anche se non mi ha lasciato la voglia di rivederlo. È il tipo di film che preferisco, con personaggio credibili che fanno cose eroiche ma possibili invece di eroi esagerati che fanno cose palesemente da film e basta. Avevo un po’ di timori per via del problema di fondo di questo genere di film storici che cerca di presentare prima di tutto l’evento, lo scenario, invece di costruire una storia tradizionale sfruttando la base storica.

Voglio concentrarmi su alcuni aspetti narrativi. Non parleremo della regia o delle scelte visive, perché non è il mio campo. Non parleremo degli eventuali anacronismi ed errori, ma se proprio volete vi lascio un link a tema. Non parleremo del fatto che la spiaggia di Dunkerque qui rappresentata sia molto meno caotica di quella reale, per cui il regista Nolan ha preferito rappresentarla più sobria e assieme opprimente, con meno soldati di quelli reali, meno aerei e...

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Analisi di "Arma Letale": dal Midpoint alla fine

analisi storie Nov 03, 2019

Proseguiamo l’analisi del primo film della serie Arma Letale. Nell’articolo precedente abbiamo analizzato l’opera dall’inizio al midpoint, rivelando che si tratta di un midpoint incompleto a livello di conflitto esterno, ma che questa incompletezza non la considero un reale problema del midpoint, a differenza di quanto scrive la Marks, ma un tipo di errore diverso. Completiamo l’analisi!

Secondo atto: completare la fase “sconosciuta”

Al mattino Murtaugh e Riggs discutono di chi potrebbe aver avvelenato Amanda Hunsaker: forse non è stato un uomo, forse con lei nella stanza c’era una donna. Capiscono che probabilmente è stata Dixie, la prostituta che pur non essendo di quella zona ha detto alla polizia di aver visto tutto, forse per scagionarsi nel momento in cui qualcuno l’aveva vista lì accanto al cadavere.

I due poliziotti hanno raggiunto una notevole intesa, sono una squadra in grado di decidere la mossa...

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Analisi di "Arma Letale": dall'inizio al Midpoint

analisi storie Nov 02, 2019

Nell’articolo precedente abbiamo discusso la struttura generale del primo film della serie Arma Letale, concentrandoci sul difetto fatale, sulle caratteristiche dei protagonisti, sul punto di vista tematico e su che genere di antagonisti fossero idonei alla storia.

Abbiamo visto che in astratto la struttura è elegante, e infatti tutti i problemi che troveremo saranno quelli in fase concreta di realizzazione. Soprattutto nella seconda metà del film, che discuteremo la prossima volta. Oggi analizzeremo gli elementi della storia dall’inizio al midpoint!

Nota di servizio: la versione del film che sto commentando è quella director’s cut da 117 minuti, ma essendo un dvd-rip a 25 fps risulta lunga, titoli di coda esclusi, 110 minuti. Se volete fare riferimento alla versione originale a 24 fps, considerate una differenza del 4% circa sul minutaggio in meno nella mia.

Il primo atto inizia con una ragazza mezza nuda che si lancia da un balcone e si...

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Analisi di "Arma Letale": struttura generale

analisi storie Nov 02, 2019

Pronto a fare un po' di esercizio?

Iniziamo a occuparci del primo film della serie Arma Letale, eseguendo un’analisi completa dei suoi aspetti secondo il modello fornito dalla Marks. Ho scelto questo film perché è particolarmente adatto all’uso didattico e ha diversi problemi che la Marks, nella sua analisi in L’arco di trasformazione del personaggio, non sottolinea adeguatamente.

Con altri film non è detto che faremo l’analisi intera, anzi, probabilmente ci concentreremo sull’arco di trasformazione e sul difetto fatale a scapito della progettazione iniziale della struttura tematica dell’opera. Questa volta invece vedremo entrambi gli aspetti per esteso, e aggiungeremo delle cose in più che la Marks non tratta, ma che sono molto utili da sapere. Lasceremo invece da parte le spiegazioni estese su alcuni dettagli secondari, tanto le trovate sul libro.

Cominciamo ricordando un aspetto importante: in questa storia abbiamo...

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Scopri 5 Falsi Miti sulla Scrittura che ti Stanno Bloccando

scrittura creativa Oct 24, 2019

La scrittura è un ambito del sapere come tanti altri ed è quindi normale che sia pieno di stupidaggini e di Falsi Miti diffusi da chi non la conosce davvero. I Falsi Miti sono una piaga che affligge tutti i campi del sapere e li lascia spaesati a chiedersi cosa abbiano in testa certe persone.

  • La medicina osserva a bocca aperta i NoVax.
  • La geologia e la fisica si rimbalzano a vicenda i Terrapiattisti.
  • L’astronautica guarda oltre il cielo per non vedere chi nega che l’uomo sia stato sulla Luna.
  • Il calcolo delle probabilità si batte la fronte disperato davanti a chi pensa che i numeri “ritardatari” del Lotto abbiano più possibilità di uscire.

E tante altre belle opinioni che piacciono a chi preferisce i “secondo me” alla conoscenza…

Se vuoi davvero scrivere in modo competente, e non diventare l’ennesimo scrittorucolo che getta vergogna su di sé e raccoglie complimenti (forzati) solo dagli amici...

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E se il protagonista cambiasse in peggio?

sceneggiatura Oct 23, 2019

Torniamo a parlare dell’arco di trasformazione e di come il personaggio cambia durante la storia. Una corsista al workshop di Pescara che ho tenuto a novembre 2018 mi aveva chiesto come bisogna considerare il caso in cui il protagonista cambi “in peggio”, per esempio se nel corso della storia inizia a prostituirsi. Cosa significa il suo cambiamento?

Dato che sono il Duca e, come sappiamo, noblesse oblige, ho deciso di condividere la risposta anche qui sul blog, per arricchire l'enorme mole di materiale già rilasciata dando libero accesso al mio intero Corso Base di Scrittura Creativa e Sceneggiatura.

Prima di tutto dobbiamo domandarci se questo cambiamento "in peggio" del protagonista avvenga prima o dopo il midpoint della storia. Ricordi la struttura dell’arco di trasformazione, vero?

Ripassino al link precedente o proseguiamo?

Nella prima metà della storia gli eventuali cambiamenti del personaggio non sono così forti o importanti come...

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Il "che" artistico

scrittura creativa Oct 19, 2019

Questo può sembrare un errore scemo, e magari è un errore che non hai mai fatto, ma è meglio conoscerlo per non incapparci: il “che” artistico.

Questo è il nome che gli ho dato io: è quando c’è un “che”, col significato di “il quale” o “i quali”, posto però in una frase in cui il soggetto della frase relativa coincide col referente del che. Non voglio fare spiegazioni troppe astratte, per cui andiamo a vedere un po’ di esempi così capisci subito.

Per esempio:

I meli hanno rami carichi di frutti maturi, gli uccellini che cinguettano nascosti tra le fronde.

Quest’esempio è inventato, ma la struttura dell’errore è identica a quella che ho visto più volte. Prova a tradurre quel “che”, ovvero “i quali” ovvero “gli uccellini”.

Alla lettera abbiamo:

I meli hanno rami carichi di frutti maturi, gli...

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