Analisi di "Arma Letale": dal Midpoint alla fine

analisi storie Nov 03, 2019

Proseguiamo l’analisi del primo film della serie Arma Letale. Nell’articolo precedente abbiamo analizzato l’opera dall’inizio al midpoint, rivelando che si tratta di un midpoint incompleto a livello di conflitto esterno, ma che questa incompletezza non la considero un reale problema del midpoint, a differenza di quanto scrive la Marks, ma un tipo di errore diverso. Completiamo l’analisi!

Secondo atto: completare la fase “sconosciuta”

Al mattino Murtaugh e Riggs discutono di chi potrebbe aver avvelenato Amanda Hunsaker: forse non è stato un uomo, forse con lei nella stanza c’era una donna. Capiscono che probabilmente è stata Dixie, la prostituta che pur non essendo di quella zona ha detto alla polizia di aver visto tutto, forse per scagionarsi nel momento in cui qualcuno l’aveva vista lì accanto al cadavere.

I due poliziotti hanno raggiunto una notevole intesa, sono una squadra in grado di decidere la mossa...

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Analisi di "Arma Letale": dall'inizio al Midpoint

analisi storie Nov 02, 2019

Nell’articolo precedente abbiamo discusso la struttura generale del primo film della serie Arma Letale, concentrandoci sul difetto fatale, sulle caratteristiche dei protagonisti, sul punto di vista tematico e su che genere di antagonisti fossero idonei alla storia.

Abbiamo visto che in astratto la struttura è elegante, e infatti tutti i problemi che troveremo saranno quelli in fase concreta di realizzazione. Soprattutto nella seconda metà del film, che discuteremo la prossima volta. Oggi analizzeremo gli elementi della storia dall’inizio al midpoint!

Nota di servizio: la versione del film che sto commentando è quella director’s cut da 117 minuti, ma essendo un dvd-rip a 25 fps risulta lunga, titoli di coda esclusi, 110 minuti. Se volete fare riferimento alla versione originale a 24 fps, considerate una differenza del 4% circa sul minutaggio in meno nella mia.

Il primo atto inizia con una ragazza mezza nuda che si lancia da un balcone e si...

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Analisi di "Arma Letale": struttura generale

analisi storie Nov 02, 2019

Pronto a fare un po' di esercizio?

Iniziamo a occuparci del primo film della serie Arma Letale, eseguendo un’analisi completa dei suoi aspetti secondo il modello fornito dalla Marks. Ho scelto questo film perché è particolarmente adatto all’uso didattico e ha diversi problemi che la Marks, nella sua analisi in L’arco di trasformazione del personaggio, non sottolinea adeguatamente.

Con altri film non è detto che faremo l’analisi intera, anzi, probabilmente ci concentreremo sull’arco di trasformazione e sul difetto fatale a scapito della progettazione iniziale della struttura tematica dell’opera. Questa volta invece vedremo entrambi gli aspetti per esteso, e aggiungeremo delle cose in più che la Marks non tratta, ma che sono molto utili da sapere. Lasceremo invece da parte le spiegazioni estese su alcuni dettagli secondari, tanto le trovate sul libro.

Cominciamo ricordando un aspetto importante: in questa storia abbiamo...

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Scopri 5 Falsi Miti sulla Scrittura che ti Stanno Bloccando

scrittura creativa Oct 24, 2019

La scrittura è un ambito del sapere come tanti altri ed è quindi normale che sia pieno di stupidaggini e di Falsi Miti diffusi da chi non la conosce davvero. I Falsi Miti sono una piaga che affligge tutti i campi del sapere e li lascia spaesati a chiedersi cosa abbiano in testa certe persone.

  • La medicina osserva a bocca aperta i NoVax.
  • La geologia e la fisica si rimbalzano a vicenda i Terrapiattisti.
  • L’astronautica guarda oltre il cielo per non vedere chi nega che l’uomo sia stato sulla Luna.
  • Il calcolo delle probabilità si batte la fronte disperato davanti a chi pensa che i numeri “ritardatari” del Lotto abbiano più possibilità di uscire.

E tante altre belle opinioni che piacciono a chi preferisce i “secondo me” alla conoscenza…

Se vuoi davvero scrivere in modo competente, e non diventare l’ennesimo scrittorucolo che getta vergogna su di sé e raccoglie complimenti (forzati) solo dagli amici...

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E se il protagonista cambiasse in peggio?

sceneggiatura Oct 23, 2019

Torniamo a parlare dell’arco di trasformazione e di come il personaggio cambia durante la storia. Una corsista al workshop di Pescara che ho tenuto a novembre 2018 mi aveva chiesto come bisogna considerare il caso in cui il protagonista cambi “in peggio”, per esempio se nel corso della storia inizia a prostituirsi. Cosa significa il suo cambiamento?

Dato che sono il Duca e, come sappiamo, noblesse oblige, ho deciso di condividere la risposta anche qui sul blog, per arricchire l'enorme mole di materiale già rilasciata dando libero accesso al mio intero Corso Base di Scrittura Creativa e Sceneggiatura.

Prima di tutto dobbiamo domandarci se questo cambiamento "in peggio" del protagonista avvenga prima o dopo il midpoint della storia. Ricordi la struttura dell’arco di trasformazione, vero?

Ripassino al link precedente o proseguiamo?

Nella prima metà della storia gli eventuali cambiamenti del personaggio non sono così forti o importanti come...

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Il "che" artistico

scrittura creativa Oct 19, 2019

Questo può sembrare un errore scemo, e magari è un errore che non hai mai fatto, ma è meglio conoscerlo per non incapparci: il “che” artistico.

Questo è il nome che gli ho dato io: è quando c’è un “che”, col significato di “il quale” o “i quali”, posto però in una frase in cui il soggetto della frase relativa coincide col referente del che. Non voglio fare spiegazioni troppe astratte, per cui andiamo a vedere un po’ di esempi così capisci subito.

Per esempio:

I meli hanno rami carichi di frutti maturi, gli uccellini che cinguettano nascosti tra le fronde.

Quest’esempio è inventato, ma la struttura dell’errore è identica a quella che ho visto più volte. Prova a tradurre quel “che”, ovvero “i quali” ovvero “gli uccellini”.

Alla lettera abbiamo:

I meli hanno rami carichi di frutti maturi, gli...

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Riflessioni Conclusive del Corso di Sceneggiatura

[Questo è l'ultimo articolo del Corso Base di Sceneggiatura: se vuoi fare questo corso per imparare a progettare e scrivere storie come un professionista ti consiglio di partire con l'introduzione al Corso Base di Scrittura e Sceneggiatura!]

 

Bene, ora hai le basi fondamentali sulla struttura di una storia. Ti invito di nuovo a leggere il saggio di Dara Marks per arricchire il tuo bagaglio con più esempi, ma se non ti va di leggerlo ti anticipo che il Corso Avanzato, nel modulo di sceneggiatura, analizzerà di nuovo il modello dell’arco e spiegherà anche come mai gli elementi sono disposti in un ordine preciso. Un ordine elegante.

Un’eleganza nascosta che non è facile cogliere leggendo il saggio della Marks, e che lei stessa sottovaluta dicendo che quegli elementi possono anche non essere posti tutti esattamente in quel modo. Vero, c’è del margine di manovra, ma c’è anche una teoria (che lei non spiega e...

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Un Problema Fisico è un Difetto Fatale?

[Questa è la tredicesima lezione del Corso Base di Sceneggiatura: se hai perso l'introduzione al Corso Base di Scrittura e Sceneggiatura, ti consiglio caldamente di leggerla!]

 

Pesare cinquanta kg di troppo è un difetto fatale? Cosa ci dice della protagonista il fatto che si tinga i capelli di rosa? E che rapporto c’è tra avere un grosso naso e il difetto fatale di un personaggio?

Molto spesso si fa confusione tra difetto fatale e caratteristiche fisiche, dando un peso drammatico eccessivo a qualcosa che non riguarda l’interiorità del personaggio, come se il difetto da superare fosse nel corpo e non prima di tutto nella mente. Ci cascano in parecchi, soprattutto chi pensa che sia “banale” non fare quell’errore. Chiariamoci le idee una volta per tutte.

Il difetto fatale è un tratto che in quella specifica storia è modificabile per poter vincere e che allo stato attuale impedisce al personaggio di farcela....

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Posta in Gioco: per Cosa stai Lottando?

[Questa è la dodicesima lezione del Corso Base di Sceneggiatura: se hai perso l'introduzione al Corso Base di Scrittura e Sceneggiatura, ti consiglio caldamente di leggerla!]

 

Abbiamo visto in precedenza cosa è una storia e perché si regge sul conflitto. Abbiamo visto come mai è importante che il personaggio abbia un difetto fatale per motivare il suo ruolo di protagonista e l’esistenza della storia stessa.

Abbiamo visto perché è importante costruire l’empatia per il protagonista e come mai è meglio che la storia sia dotata di un “significato” che vada oltre la somma di scene connesse tra loro per ordine cronologico o mera causalità.

Fin qui tutto ok? Bene.

Le storie ben fatte danno un senso agli eventi, un senso che spesso la vita non ha, e tramite quel senso ci permettono di sentire una connessione tra le vicende del personaggio, le sue sofferenze, le sue scelte, e la nostra vita.

Per ottenere...

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Empatia: il Segreto delle Storie Migliori

[Questa è l'undicesima lezione del Corso Base di Sceneggiatura: se hai perso l'introduzione al Corso Base di Scrittura e Sceneggiatura, ti consiglio caldamente di leggerla!]

 

Abbiamo parlato in precedenza di come si struttura a grandi linee una storia, sul perché abbia bisogno di conflitto e sul motivo per cui questo conflitto debba essere legato a una caratteristica difettosa del protagonista.

Il protagonista è tale proprio perché quella sua caratteristica si rivela ormai catastrofica, tale da portarlo alla sconfitta se non la cambierà, a causa degli eventi… e la storia è interessante proprio perché il personaggio non è già perfettamente in grado di vincere, ma deve imparare come fare.

Fin qui tutto bene. Ma tutto questo conta qualcosa se del personaggio non ci importa nulla? Se vederlo perdere o vincere ci è indifferente? O peggio ancora, conta qualcosa se il personaggio ci dà fastidio e...

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