Dicono del corso

Non hai ancora deciso se vuoi provare il corso gratuito? Oppure ti è piaciuto e vuoi proseguire con quello a pagamento, ma non sei sicuro se ne varrà la pena? Eccoti le opinioni di chi conosce il mio corso e gli argomenti che insegno!

 


In Italia vogliamo tutti diventare scrittori.
Difficile però spiccare tra tanta concorrenza, e anche se all’inizio io ero convinto di avere qualcosa più di tutti gli altri, e avevo la certezza di raggiungere un facile e meritato successo, ho notato subito che anche tutti gli altri sembravano altrettanto convinti di loro stessi. Perciò, invece di gettarmi a testa bassa nella mischia dell’esordio, ho scelto la ripida strada del perfezionamento stilistico.

Per tre anni ho alternato la frequentazione online di palestre di racconti (forum La Tela Nera, Terre Di Confine, Minuti Contati) allo studio della misteriosa disciplina chiamata “narratologia”. Poco per volta, un mondo intero mi si è aperto davanti. A Milano ho frequentato moltissimi corsi di scrittura creativa, dall’esaustivo “Il Piacere della Scrittura” dell’Università Cattolica alle lezioni (belle e costose) di Raul Montanari.

Fra tutti i percorsi che ho provato, il più concreto (nonché con il rapporto qualità/prezzo migliore in assoluto) è stato quello di Agenzia Duca: l’approccio severo e preciso di Marco Carrara mi ha insegnato il rigore della scrittura trasparente, che mi ha permesso di scrivere romanzi di cui sono orgoglioso, e che negli anni seguenti mi hanno dato tante soddisfazioni da parte dei lettori.
Raccomando questo corso alle persone razionali, motivate e sveglie; lo sconsiglio invece agli stomaci deboli e a chi manca di umorismo e autocritica.

Livio Gambarini
Eternal War (Acheron Books), Le colpe dei padri (Silele)


Ogni libro, ogni film, ogni fumetto che ho letto dopo il corso mi è servito per comprendere meglio i punti di forza e le debolezze delle opere che mi sono piaciute. Non vedo più film o leggo libri con gli stessi occhi di prima. Una volta che hai spiato dietro le quinte di una sceneggiatura tutto ti diventa più chiaro.

Ho frequentato diversi corsi di scrittura e letto molti manuali, eppure degli elementi non mi erano ancora chiari. Spesso i manuali si contraddicevano e ogni editore aveva le sue idee su come si gestire la punteggiatura, il punto di vista, i flashback e gli intrecci narrativi. Per quanto mi sforzassi non mi era possibile avere dei punti fermi universali.
Con Agenzia Duca mi sono sentito come Neo davanti a Morpheus:

Pillola azzurra: fine della storia. Domani ti sveglierai in camera tua e crederai a quello che vorrai. Pillola rossa: resti nel paese delle meraviglie, e vedrai quanto è profonda la tana del bianconiglio.

Io l’ho vista la tana e, be’, è davvero profonda.

Non importa come e cosa deciderai di scrivere dopo il corso. Se utilizzerai ogni indicazione o solo una parte, se rispetterai esattamente tutte le dritte o meno, non è questo che conta. Quello che conta è che avrai una consapevolezza diversa di quali sono gli strumenti possibili per fare al meglio un dato mestiere: scrivere fiction.

Il duca non ha inventato nulla. Ha semplicemente dato ordine a contenuti che già esistevano e che in Italia non erano mai state applicate in narrativa. Mi ha fornito una bussola su come orientarmi. Per quanto mi riguarda ha spazzato via dubbi e cialtronaggini che si sono insinuate come un cancro in un settore che in Italia è sempre stato alla mercé di avvoltoi e furbacchioni.

Marco Crescizz
Alieni Coprofagi dallo Spazio Profondo (Vaporteppa), Brandelli d’Italia (Delos)


Da quando ho imparato le tecniche narrative, mi diverto molto di più a scrivere, e solo per questo motivo varrebbe la pena apprenderle. Inoltre anche i lettori si divertono molto di più a leggere i miei romanzi. Romanzi che dubito sarei riuscita a pubblicare se non li avessi progettati e realizzati con la consapevolezza di chi ha studiato l’arte di scrivere in modo immersivo.

Detto ciò, non ho mai frequentato il corso del Duca. In compenso ho assaggiato le birre che produce, e le ho davvero apprezzate.

Giulia Besa
Numero sconosciuto (Einaudi), Streghette (Vaporteppa), Gemelle (Giunti)


Il Corso del Duca per me era in parte stato già fatto proprio grazie al continuo contatto con lui, nel periodo in cui al posto dei social c’erano i blog e le autopubblicazioni amatoriali: i suoi commenti sulla tecnica sono sempre stati molto chiari e logici, è riuscito a trasmettermi le nozioni che non avevo e ciò mi ha permesso di riuscire a scrivere in uno stile quanto più immersivo possibile senza alcuno “sforzo”, bypassando così il ragionamento sullo stile a favore di quello sulla costruzione della storia.

La struttura restaurativa in tre atti e tutte le sue caratteristiche sono diventate un modo sistematico sia di immaginare la storia quanto di valutare quelle lette in un romanzo o viste nei film, in un continuo e spontaneo esercizio sia di analisi che creativo. 

Federico Russo
Blestemat (Vaporteppa)


Un corso davvero unico nel suo genere, per qualità e profondità dei contenuti, e per la competenza di chi lo fornisce. Utile per chiunque desideri approcciarsi seriamente alla narrativa, che sia un romanziere, uno sceneggiatore, o anche un semplice appassionato desideroso di comprendere i meccanismi del “come funziona”. Gli aspetti di una storia sono innumerevoli, e ciascuno viene sezionato e analizzato con minuzia impareggiabile.

Il Duca sa essere di una pedanteria esasperante – un editing con lui può trasformarsi in un dramma umano per l’autore – ma finora, per distacco, il servizio migliore di questo genere che abbia trovato in tanti anni.

Diego Ferrara
Piloti e Nobiltà (Vaporteppa), Soldati a Vapore (autopubblicato)


Il corso di Marco mi ha insegnato sia a creare ottime storie sia a poter analizzare quelle altrui usando criteri tecnici oggettivi condivisi dai più grandi insegnanti di storytelling come Dara Marks, Lajos Egri e Robert McKee.

Per me il suo corso è stato fondamentale per creare la mia pagina Facebook e il mio canale Youtube dove analizzo serie tv usando quello che ho imparato e non basandomi su soli giudizi soggettivi come fanno in troppi.

La narrativa non è un’arte dominata dal caos ma basata su principi generali sviluppati in 2000 anni di storia umana e grazie al corso ho compreso quali sono e come usarli al meglio sia per le mie recensioni sia per la scrittura delle mie opere.

Carmelo Torre
Instagram, Facebook


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