In questa pagina vengono elencati gli editor disponibili a valutare e revisionare le opere. Il motivo per cui esiste non è quello di fare un (brevissimo) elenco per il gusto dell’elenco, ma di chiarire le competenze specifiche, di ognuno di noi al di fuori della visione comune della Narrativa come Retorica derivata dalla Scuola di Chicago. Se avete letto Cos’è l’Editing? siete già al corrente dell’importanza di avere un editor che tratti il vostro genere e che abbia interessi e conoscenze collegate ai contenuti del vostro libro.
Ecco perché esiste questa pagina, anche se al momento contiene sola la mia scheda.
— Il Duca
Naturalmente è solo il mio nom de guerre o, se preferite rimanere nell’ambito della Narratologia, quello dell’Autore Implicito degli articoli. Il nome dell’Autore Fisico è Marco Carrara.
Sono appassionato di storia, sia sociale che militare, in particolare del Cinquecento-Seicento e del Lungo XIX Secolo, più la Grande Guerra. L’Ottocento è il secolo su cui sono più ferrato, sia a livello di equipaggiamenti militari che di costume e abitudini. Dalle buone maniere dell’Alta Società, con i riti della Stagione Mondana, alla vita dei soldati nelle continue campagne militari dell’Impero Britannico. Dispongo anche di cataloghi d’epoca di Grandi Magazzini americani e francesi, nel caso un Romanzo Storico richieda qualche idea sul costo dei beni, dalle zuppe in scatola alle armi da fuoco, passando per l’abbigliamento oppure per le cucine alla moda nel 1897 piuttosto che nel 1905 (nota sul “piuttosto che”: sì, preferisco nettamente quelle del 1897, precedenti la diffusione delle cucine a gas, ma solo perché ho molto più materiale a riguardo).

Generi preferiti: Fantasy e Fantascienza in tutte le sfumature, anche se per il vostro bene come autori tenderò a convincervi a rendere più originale possibile il vostro Fantasy, puntando verso le mille sfaccettature dello Science-Fantasy. Mi piace molto lo Steampunk, sia liscio che Fantasy, a causa della mia passione per l’Ottocento e per la sua Fantascienza. Sentito già parlare di Edison’s Conquest of Mars del 1898? O del Ventesimo Secolo di Albert Robida del 1883? Libri di questo genere. Una miniera di idee da riscoprire e sfruttare.
Lavoro volentieri anche su romanzi storici, in particolare su romanzi di guerra o di cappa e spada alla Alatriste. Non sono in grado di occuparmi di Rosa, di Gialli tradizionali (se non per il Line Editing) o di Comico. Per Thriller e romanzi d’azione dipende: sicuramente quelli alla Andy McNab li posso trattare, per il resto basta chiedere e valuterò.

Sono appassionato di armi, in particolare da fuoco, e ho letto manuali a sufficienza per darvi indicazioni sul realismo dei combattimenti con armi bianche, utile per romanzi Fantasy e Storici. I miei punti di riferimento, a parte i manuali d’epoca, sono gli studi di scherma medioevale e rinascimentale di John Clements. Per il Settecento e l’Ottocento ho studiato manuali militari dedicati al combattimento con la sciabola, la spada e la baionetta inastata. Il mio punto di riferimento nell’ambito della scherma con la sciabola è Cold Steel (1889) del capitano dei Dragoni della Guardia Alfred Hutton. Per il combattimento urbano col bastone da passeggio adoro il Trattato di Scherma col Bastone da Passeggio (1908) di Giannino Martinelli che include un’interessante appendice sulle pratiche di primo soccorso all’inizio del Novecento. La mia Bibbia per il combattimento con la lancia/baionetta inastata è Fixed Bayonets (1890), anche questo di Alfred Hutton.

Ho competenze di metallurgia e balistica sufficienti per stimare cosa è realistico e cosa no nell’ambito della penetrazione di tavole in legno, sacchi di sabbia, corazzature omogenee ecc… calcolando anche la penetrazione in pelle, tessuti molli e ossa con formule come quelle usate dai periti balistici dei tribunali. Non sono un chirurgo, ma non sono nemmeno un gonzo che legge solo le riviste di armi e che crede ancora nell’importanza dello shock idrostatico (o peggio ancora dell’energia cinetica dissipata) come principale parametro per la lesività al posto del reale effetto sui tessuti colpiti, osservato senza pregiudizi (la ferita vera e propria e gli eventuali effetti remoti): la mia visione della balistica delle ferite viene interamente dagli studi di Martin Fackler, colonnello medico Statunitense durante la Guerra di Corea e del Vietnam. L’uomo grazie al quale gli studi sulla lesività dei proiettili ormai si fanno in blocchi di gelatina balistica, non su capre e maiali vivi anestetizzati.

Nel 2008 ho curato la componente di balistica terminale per il documentario di History Channel Italia dedicato alla Battaglia di Pavia del 1525: scelta dell’archibugio e della piastra di acciaio in commercio più idonea a simulare per qualità e spessore gli acciai delle corazze dei cavalieri francesi in quegli anni. Il test andò alla perfezione, come previsto: un bel foro tondo a distanza ravvicinata perfino con una carica di polvere nera modesta.

Dal 2011 sono ospite fisso del programma Carta Vetrata, di Alberto Gaffi, su Radio Città Futura, per parlare di Steampunk, Fantascienza, eBook e aspetti tecnici della Narrativa.

Direi che così può bastare, come inizio.

 


Per prendere accordi o fare domande: duca@agenziaduca.it